martedì 8 maggio 2012

Grazie..!!

Volevo ringraziare FRABERTO e Carmine Catizzone per la foto e per la presentazione della foto fatta sul sito MastercrossMTB..!!

Cellio....dolce amaro

Domenica scorsa ho partecipato alla 12° tappa del master sport&sports. Il nostro TomTom decide di farci fare il percorso della prova speciale del rally ma una volta arrivati alla partenza non ci hanno fatto correre con la ford focus e siamo dovuti ritornare a valle e cercare un altra via per arrivare a Cellio. Ancora una volta piove. Il fango c'è ma non è esagerato. Inizio a provare la salita iniziale e faccio riscaldamento. Alle 9:30 precise si parte. Mi metto davanti a tirare sulla prima salita senza pensare alla condizione, senza pensare se era giusto partire subito forte oppure mettersi a ruota. L'ho fatto perchè mi andava, perchè pensavo alla mia cagnolina che mi aveva lasciato un paio di notti prima dopo aver passato insieme 12 anni indimenticabili. Fatto sta che il ritmo si alza di brutto e rimaniamo in quattro: io, Camarella e i discesisti Fornara e Nicolini. In salita ci stacchiamo l'uno dall'altro e poi, una volta arrivati in cima inizia una discesa da fare invidia a una gara di downhill. Vado giu senza rischiare nulla, faccio scorrere le ruotone sui sassi, sul fango e sulle radici. In mezzo al sentiero l'acqua aveva scavato un fosso abbastanza fondo. Valuto bene dove mettere le ruote ad ogni metro ma ad un tratto vengo ripreso da un Fornara che era evidentemente in "all-in". Scendiamo insieme e mi faccio guidare da lui che la discesa la conosceva a menadito. In valle ritroviamo Camarella. Un passaggio in salita su una scalinata mi permette di prendere la testa della corsa e di aumentare un pò il ritmo. Finisco il primo giro primo assoluto con Luca insieme a me. Sulla salita Luca forza l'andatura e sistacca, io la faccio piu tranquillo e inizio di nuovo la discesa. Fornara mi riprende ma stavolta si porta dietro anche Nicolini. Mi passano entrambi e sono 4° ma sulla salita finale loro scendono a causa degli scalini viscidi, io passo e li stacco poi scendo anche io sulla scalinata finale. Cerco di camminare il più velocemente possibile poi finalmente vedo l'arrivo, mi alzo sui pedali per lo scatto finale, sono secondo, ce l'ho fatta, anzi, stavolta ce l'abbiamo fatta..!!!

mercoledì 25 aprile 2012

Gravellona Lomellina e la PlainBIKE..!!

La festa della liberazione l'ho passata a Gravellona Lomellina. Partiamo da casa alle sette e venti circa, io e mio papà (Sergio: ndr), e arriviamo ai tre laghi un ora dopo. Durante il tragitto si poteva notare che più ci allontanavamo da Varese (Mornago per la precisione) e più le montagne e le colline circostanti si smussavano sempre più fino a livellarsi al livello dell'acqua delle risaie. Capisco subito che il percorso di gara non sarà sicuramente adatto alle mie caratteristiche e dopo un giro di prova ne ho la conferma. Il giro misura 8 chilometri e il dislivello è circaa....9 metri!! Alle 9:30 viene dato lo start. Mi metto a ruota di Camarella e si forma, dopo qualche km a 35 all'ora, un gruppetto di 4 unità: io, il Cama, Paolo Carelli e Giorgio Rusca. Il Cama e Carelli rilanciano e scattano a ogni curva, io provo a stare a ruota. Il percorso è più piatto dell'olio e non c'è mai una salita, una discesa, un salto, una scalinata. E' ufficiale ormai! A Gravellona Lomellina, oggi, il pubblico ha creduto di assistere a una gara di mountainbike ma davanti ai loro occhi c'era una vera e propria competizione di PlainBIKE..!! Dopo un pò la noia ha la meglio e mi stacco. Non mi stacco perchè non riesco a spingere ma, come sempre nelle gare piatte, mi annoio e non riesco a stare a ruota psicologicamente. Così rimango solo per due giri ma poi mi riprende Simone Cipolla dell' mtb Evaloon e insieme iniziamo a tirare e recuperiamo terreno a ogni metro. Il ritmo che teniamo è altissimo, facciamo due giri a manetta ma alla fine la gara finisce e non abbiamo guadagnato posizioni. La media oraria è stata di oltre 30 km/h ma preferisco le gare in salita! =)

domenica 22 aprile 2012

Montichiari da World Cup!!

Precisamente 24 ore fà stavo gareggiando a Montichiari nella gara valevole come seconda tappa degli internazionali d'Italia. La gara é stata durissima e il percorso pure. Me ne sono reso conto non appena abbiamo iniziato a fare qualche giro di prova io e i miei compagni di team Denny Gioiosa e Paolo Vanni. Ci prepariamo e iniziamo a provare il giro di lancio. Sulla lunga salita in asfalto iniziamo a chiacchierare con Denny Lupato e Mirko Pirazzoli e proviamo il giro insieme. Il primo tratto è pianeggiante ma poi ad un certo punto c'è una discesa ripida con una curva a cavatappi stile Lagunaseca. Si arriva in fondo e si sale, si sale, si sale. Poi una scalinata diagonale in discesa e poi ancira una salita ripida. Un tratto sul prato portava alla discesa dei tronchi, molto temuta da molti, poi ancora salite e discese entrambe ripide e nervose fino ad arrivare a 2 strappi di una ventina di metri spaccagambe quasi consecutivi. Arrivati in cima bisognava fare i conti con la "rock section" e la successiva discesa a tornanti dove, Anche con i freni completamente tirati, la bici scivolava giù come uno snow board..!! E poi, inutile dirlo, ancora salita e poi la famosa "salita della bestemmia" che quest'anno sembrava pianura in confronto ad altri tratti. Dopo un altro chilometro molto nervoso si arrivava sull'asfalto e si imboccava la salita per il monte della croce. Per scendere si doveva saltare in discesa un muretto altro circa un metro e poi un passaggio veloce nel paesino conduceva nuovamente davanti al duomo dove era posto il traguardo. La gara inizia alle sedici in punto. La mia posizione in griglia non é delle migliori e sono tra gli ultimi. Parto forte e faccio qualche sorpasso, il ritmo è elevatissimo e c'è da sgomitare un bel pò. Essendo partito indietro, sono rimasto imbottigliato nei single track e ho perso molto tempo ma guardando i tempi giro per giro ho notato che i primi due giri sono andato forte. Poi a causa dei ritmi forsennati e delle sollecitazioni continue arrivano i crampi che pedalata dopo pedalata si fanno sentire sempre di più costringendomi a rallentare notevolmente e a perdere posizioni. Finisco in 29° posizione dopo essere entrato in griglia 55°. Sono comunque soddisfatto di aver portato a termine una gara cosi dura ed é stata anche un occasione per rivedere i vecchi compagni di squadra e di corse. Ora inizio a pensare alla prossima gara, probabilmente mercoledi..!!