Il 18 gennaio 2012 sul sito de lastampa.it é apparso un articolo che ha dell'incredibile. Lo riporto qui sotto direttamente dal sito ufficiale; il titolo originale era: "Il dossier sicurezza viene dimenticato in treno". Per fortuna dopo poco tempo il dossier é rientrato nelle mani di Scotland Yard ma la vicenda é al quanto bizzarra.
Piani dettagliati, elenco delle esercitazioni e note a margine:
«Ricetrasmittenti disastrose».
Scotland Yard: «Imbarazzante»
ANDREA MALAGUTI
corrispondente da londra
Non trascureremo alcun dettaglio per garantire che le Olimpiadi di Londra siano le più sicure di sempre». Nell’istante esatto in cui il sottosegretario al Crimine e alla Sicurezza James Brokenshire rassicurava la Gran Bretagna sull’impenetrabile meccanismo protettivo predisposto per i Giochi grazie a un investimento da 600 milioni di sterline, un anonimo impiegato del Kent suonava il campanello della redazione del Sun. «Ho trovato questo. E ho pensato di darlo a voi. Mi pare importante». Questo, allora. Un dossier nascosto in una cartellina di cartone scuro dimenticato da un poliziotto sulla carrozza numero sei del treno diretto a Dartford. Lasciato lì, come un giornale già letto, assieme alla carta dei biscotti del vagone ristorante.
Documenti ufficiali. Contenenti piani dettagliati per la difesa dei siti olimpici. Lo stadio, la piscina, il velodromo. E anche i giorni previsti per le riunioni operative e i numeri di telefono degli ufficiali coinvolti. In più qualche commento preoccupato finito a verbale. «Le ricetrasmittenti che ci hanno fornito sono un disastro. Non funzionano mai». Bene. Nell’ultima pagina l’elenco delle esercitazioni previste per i prossimi mesi. «Se lo trovava qualcuno di Al Qaeda eravamo a posto», ha commentato il Sun in un articolo intitolato «Vergogna Olimpica».
Adesso il dossier è nuovamente negli uffici di Scotland Yard, dove uno degli ufficiali addetti alla comunicazione è stato costretto ad ammettere che la vicenda è «imbarazzante». «Sapevamo della scomparsa dei files. L’agente che lo aveva in custodia ce l’aveva comunicato». Bontà sua.
La minaccia terrorismo è considerata molto seria. Gli uomini impegnati a garantire la sicurezza dei Giochi tra la fine di luglio e la prima metà di agosto saranno almeno ventunomila. Undicimila in più di quelli previsti inizialmente. La sicurezza privata, affidata alla G4S, avrà un ruolo decisivo. Nel sito della società sono ancora a disposizione i moduli per chi avesse voglia di imbarcarsi nell'avventura. Contratto a tempo determinato e paga definita «competitiva». Secondo il «Guardian» gli Stati Uniti sarebbero perplessi sulla gestione inglese. Tanto da avere deciso di mandare mille dei propri uomini al seguito della delegazione americana. Cinquecento dell’Fbi. Una scelta che ha ovviamente innervosito il governo britannico.
Il controllo delle operazioni è stato affidato alla Sas, uno dei corpi speciali più elitari del pianeta, e una centrale operativa dei servizi segreti è stata spostata a poche centinaia di metri dal Villaggio Olimpico, che sarà protetto anche da missili terra aria. Ossessivo il controllo dello spazio aereo. E lungo il Tamigi, assieme ai motoscafi della polizia, saranno pronti anche i sottomarini. Il Regno Unito si affida a un sistema difensivo capillare e sofisticato, terrorizzato dall’idea di passare agli occhi del mondo per una banda di bucanieri malridotti usciti dagli schermi dei Pirati dei Caraibi.
Documenti ufficiali. Contenenti piani dettagliati per la difesa dei siti olimpici. Lo stadio, la piscina, il velodromo. E anche i giorni previsti per le riunioni operative e i numeri di telefono degli ufficiali coinvolti. In più qualche commento preoccupato finito a verbale. «Le ricetrasmittenti che ci hanno fornito sono un disastro. Non funzionano mai». Bene. Nell’ultima pagina l’elenco delle esercitazioni previste per i prossimi mesi. «Se lo trovava qualcuno di Al Qaeda eravamo a posto», ha commentato il Sun in un articolo intitolato «Vergogna Olimpica».
Adesso il dossier è nuovamente negli uffici di Scotland Yard, dove uno degli ufficiali addetti alla comunicazione è stato costretto ad ammettere che la vicenda è «imbarazzante». «Sapevamo della scomparsa dei files. L’agente che lo aveva in custodia ce l’aveva comunicato». Bontà sua.
La minaccia terrorismo è considerata molto seria. Gli uomini impegnati a garantire la sicurezza dei Giochi tra la fine di luglio e la prima metà di agosto saranno almeno ventunomila. Undicimila in più di quelli previsti inizialmente. La sicurezza privata, affidata alla G4S, avrà un ruolo decisivo. Nel sito della società sono ancora a disposizione i moduli per chi avesse voglia di imbarcarsi nell'avventura. Contratto a tempo determinato e paga definita «competitiva». Secondo il «Guardian» gli Stati Uniti sarebbero perplessi sulla gestione inglese. Tanto da avere deciso di mandare mille dei propri uomini al seguito della delegazione americana. Cinquecento dell’Fbi. Una scelta che ha ovviamente innervosito il governo britannico.
Il controllo delle operazioni è stato affidato alla Sas, uno dei corpi speciali più elitari del pianeta, e una centrale operativa dei servizi segreti è stata spostata a poche centinaia di metri dal Villaggio Olimpico, che sarà protetto anche da missili terra aria. Ossessivo il controllo dello spazio aereo. E lungo il Tamigi, assieme ai motoscafi della polizia, saranno pronti anche i sottomarini. Il Regno Unito si affida a un sistema difensivo capillare e sofisticato, terrorizzato dall’idea di passare agli occhi del mondo per una banda di bucanieri malridotti usciti dagli schermi dei Pirati dei Caraibi.

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